Formazione (4-4-2): 1 A . Di Cello; 2 G. Perri ♦, 3 P. Di Cello ♦, 6 M. Montuoro, 5 G. Di Cello; 7 F. Gallo (14 N. De Fazio), 4 M. Villella, 8 F. Raso, 10 M. Nicolazzo (15 S. Cappello); 9 G. Di Cello “Red”, 11 C. Di Cello (16 F. Careri)
Serrastretta (17.02.2008) Ottima prova del G.S. Platania che riesce a battere in trasferta la Sanpietrese, e ritrova la vittoria dopo 4 giornate in cui aveva raccolto solo un punto (l’ultima vittoria risale al 20 gennaio nel derby contro l’Audace Decollatura finito 5 a 1). La formazione scende in campo con la novità Raso a centrocampo a coprire il ruolo di Romano squalificato, e con Cristian Di Cello in attacco in coppia con Giuseppe Di Cello “Red”. Primo tempo netto dominio degli ospiti, anche se i locali con l’unica azione utile riescono a centrare il palo. Ma al 20′ dopo un lancio in profondità e proprio Cristian Di Cello a portare il Platania in vantaggio. Grande esultanza per il suo primo goal in questo campionato. Dopo 10′ invece, è Mauro Nicolazzo a siglare il raddoppio, dopo un fallo laterale battuto lungo da Perri (che nei primi minuti di gioco aveva sfiorato il goal di testa) e con l’appoggio di Giuseppe Di Cello gran tiro da fuori area e mette a rete il 2 a 0. Finisce così il primo tempo, con un dominio totale della compagine platanese. Il secondo tempo i locali attaccano con grinta e sfiorano più volte il goal, ma grazie ai vari disimpegni del portiere Alessandro Di Cello e di tutta la difesa non riescono ad accorciare le distanze. Distanza che invece viene accorciata al 30′ circa, dopo un azione rocambolesca in area di rigore. Sanpietrese che attacca ancora, ma trova un vero muro in difesa. La partita finisce dunque con il Platania che si chiude nella propria metà campo e con i locali che provano in tutti i modi per siglare il pareggio. Il risultato dunque si chiude sul 2 a 1, risultato molto importante che in trasferta non accadeva dal 24 dicembre contro l’Oratorio. Ora il G.S. Platania si ritrova in seconda posizione insieme all’Acconia a -5 dalle capoliste Avis Nocera e Serrastretta. Prossimo appuntamento domenica 24 febbraio contro la formazione dell’Excalibur Fronti.
Pubblicato da gsplatania
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Un super-Platania viene frenato dall’arbitro
8 Giugno, 2008Curinga (07/06/2008.) Al terzo tentativo, l’Ansel Acconia, tra mille peripezie, riesce a superare i Play Off battendo, con non poche difficoltà, il Platania. Una partita nella quale è successo di tutto. Dopo appena 30 secondi dall’inizio della partita l’arbitro assegna un rigore per presunto fallo di mano in area da parte di un giocatore del Platania. Troppo generoso in questa occasione e, Perri Francesco, ringrazia e trasforma piazzando il pallone da una parte col portiere che si tuffa dall’altra. La rete subita, trasforma completamente la squadra ospite che, palla a terra, comprime l’Ansel nella propria metà campo, esprimendo un gioco migliore. Al 30′, su calcio piazzato, De Gennaro insacca con precisa ed astuta punizione sulla quale, il portiere Morello, ha la sua parte di colpe. Con questo risultato, visto l’1-0 maturato della partita di andata, passa il Platania e, chiaramente, i locali non ci stanno. Soffrono e subiscono il gioco avversario per lungo tempo; non sono i soliti “leoni” pronti a combattere su ogni pallone e, per di più, Angotti e Perri F. non sembrano essere in giornata.
Lo sono invece gli avversari che, macinano gioco e mettono in difficoltà la difesa locale in più di una occasione. Sull’uno a uno si chiude il primo tempo, gradevole da una parte ma, scorretto, in alcune occasioni, dall’altra. L’Arbitro non si dimostra all’altezza dell’importanza della partita parchè sbaglia troppo e concede tanto in termini di interventi cattivi. Due ammoniti per parte ma, avrebbero meritato di peggio soprattutto per le volgarità e le invettive con le quali gli ospiti, si rivolgevano sia verso l’arbitro che verso il malcapitato commissario di campo.
Il secondo tempo inizia con la stessa grinta del primo; giocatori aggressivi e Platania che, più voglioso, cerca di colpire per far sua la partita. Il portiere Di Cello salva la sua porta in due occasioni deviando miracolosamente in angolo, mettendo in mostra tutta la sua bravura ed abilità ma, al 25′, Angotti è abile a colpire di testa e ad insaccare su cross proveniente dalla destra portando in vantaggio la sua squadra. Da questo momento in avanti è stata solo lotta a centrocampo, con interventi che rasentavano la regolarità sportiva con l’arbitro che, dimostrandosi debole e, non intervenendo come avrebbe dovuto, è stato costretto ad attendere ben 10 minuti prima di far riprendere la partita dopo un ennesimo scontro a centrocampo. Volgarità indicibili pronunciate sia dai giocatori in campo che dagli spettatori ospiti presenti sugli spalti, tra tutti, il malcapitato era diventato il commissario di campo che, secondo alcuni giocatori, avrebbe avuto il torto di non richiamare l’arbitro ad un più attento arbitraggio definendolo venduto e incompetente.
Alla ripresa del gioco e, fino alla fine del tempo regolamentare, non succede più nulla di rilevante, tranne le solite scintille, per cui, per effetto del risultato della partita di andata, bisognava disputare i tempi supplementari per stabilirne la vincitrice.
Al nono minuto del primo tempo supplementare segna Di Cello Giuseppe per il Platania e, a questo punto, con poche forze in corpo, sembra fatta per la sua squadra, anche perché Angotti, Perri e company avevano dimostrato poca cosa in questa partita. Esultanza dei tifosi sugli spalti e convinzione di potercela fare ma, al secondo tempo supplementare succede quello che meno ti aspetti: grande parata di Morello che, si riscatta per la prestazione del primo tempo salvando miracolosamente la sua rete, contropiede e, una autorete su mischia in area del Platania. Rinvio di un difensore, rimpallo e, palla in fondo al sacco. Un vero Karakiri. Dalla possibile vittoria alla sconfitta, immeritata ma, maturata sul campo con una vera delusione finale.
Il 3-2 promuove l’Ansel Acconia che, finalmente, al terzo tentativo, centra l’obiettivo.
Onore ai vinti perché, fino all’ultimo, hanno sperato e combattuto, convinti di potercela fare. Assurdo, però, quanto alcuni giocatori ospiti hanno messo in atto a fine partita perchè, si sono messi a rincorrere l’arbitro col chiaro intento di fargli del male per avere semplicemente arbitrato “male” una semplice partita di calcio ed essere stato lui l’artefice della loro sconfitta. La presenza delle forze dell’ordine hanno evitato il peggio.
da curinga-in.it