Terza categoria play off. Il ds Di Cello: “Ringrazio gli sportivi, i giocatori e la dirigenza”
Fondamentale il pareggio a reti bianche ottenuto in quel di Maida
Maida: De Nardo, Papatolo Fabio, Gigliotti, Ceniviva, Maiolo, Bonsignore, Zaccone, Lorusso, Astuto, Gatto, Perri. In panchina: Saladino, Papaleo F.sco, Pileggi F., Pileggi A., Console, Casalinuovo. Allenatore: Saladino
Platania: Bruzzano, Perri, Di Cello P., Romano, Nicolazzo F., Raso F., Nicolazzo M., Butera L., Pennelli A., Di Cello G., Villella F. In panchina: Gallo F., Di Cello C., Nicolazzo C.
MAIDA Apoteosi Platania. Promozione raggiunta. Maida ancora costretta a disputare la Terza categoria. La gara di andata era terminata con una vittoria del Platania e per i locali, unico risultato utile, era una vittoria. I ragazzi del presidente Costabile hanno fatto di tutto per vincere la partita. Gioisce il Platania che torna nella categoria superiore dopo ben quattordici anni di assenza. Pubblico delle grandi occasioni e larga rappresentanza dei tifosi ospiti.
Primo tempo in equilibrio e ripresa con i locali più decisi a ribaltare il risultato dell’andata. Ad inizio della ripresa, dopo appena due minuti, il Platania ha la possibilità di chiudere la pratica Maida. Rigore assegnato dal direttore di gara per un fallo di mani. Villella si fa parare il penality. Al primo quarto d’ora i padroni di casa sfiorano la rete con un tiro su punizione di Gatto. Il pallone però finisce la propria corsa sul palo.
Al termine della gara delusione fra i giocatori del Maida e festeggiamenti con stappo di spumante per i vincitori. Caroselli di macchine in paese.
Il direttore sportivo Gennaro Di Cello a fine match elogia i protagonisti della stagione ringranziandoli per l’impegno profuso per tutta la durata del campionato: << Ringrazio gli sportivi, i giocatori e sopratutto mister Cesare Grandinetti, che stimo in modo particolare, per l’impegno costante e profuso. Inoltre non posso che spendere parole di elogio per tutti i dirigenti che hanno svolto i loro compiti in modo egregio, e in particolare ovviamente il primo dirigente Ugo Vaccaro>>.
Fonte: Il Quotidiano
